In che modo i giochi sono funzionali all’apprendimento didattico?

“Il gioco è il lavoro del bambino”
Maria Montessori

Vi porto un esperienza fresca fresca di questi giorni con una classe di bambini di 7 anni: insegnare la didattica con i LEGO!!!
Forse già lo avevate pensato, o addirittura già proposto, ma andiamo ad approfondire…

In alcuni contesti prevale ancora il pensiero che il gioco non sia funzionale alla didattica, o che al contrario sia semplicemente un rinforzo da utilizzare in seguito per convincere il bambino ad essere attento e partecipe.
Ma cosa accadrebbe se invece inserissimo il gioco all‘interno della didattica, soprattutto per quei bambini e gruppi classe più attivi e complessi da (passatemi il termine) “gestire”?

La premessa è ovviamente che i Lego piacciano; a maggior ragione se in gruppo, è opportuno che sia un piacere condiviso, che può quindi portare coesione e collaborazione.
L’uso dei Lego può essere funzionale a trasversale a diverse materie:

  • Matematica e geometria: ogni tipo di tassellino (e ce ne sono tanti) ha un numero ed una forma specifico e, incastrandoli tra loro, possono dare numeri e forme continuamente nuove;
  • Lettura: utilizzando la pubblicità, il foglio illustrativo, le brochure di Lego City, etc. si stimola i bambini a leggere. Quali sono i prossimi eventi da andare a visitare? Quali regali ci aspettano? Qual è il nuovo gioco che è uscito? Come si fa a costruirlo?…
  • scrittura: Ma non è solo lettura! Appuntiamoci la data e l’orario o ci dimentichiamo l’evento! Scriviamo 3 parole o qualche riga su cosa abbiamo appreso o cosa ci è piaciuto dell’esperienza vissuta o del video visto…
  • Etica e società: esattamente! Del video visto. Su YouTube infatti si possono trovare anche molti video (ad esempio di Lego City) che hanno morali profonde, con cui è utile riflettere con i bambini. Dal video “Lego Bowling” ad esempio una bimba di 8 anni ha tratto il Valore dell’ “Onestà”, da cui poi in gruppo si è riflettuto sull’importanza della Verità, della Collaborazione, sul rapporto padre-figlio, etc. Qui di seguito il link del video https://youtu.be/u8rKDReS2lc
  • Lingue straniere: molti di questi video si trovano in altre lingue, come l’inglese e il tedesco… un buon motivo per affinare l’orecchio 😉

Quindi, se studiare comporta uno sforzo cognitivo, stancante tanto per gli adulti quanto per i bambini, i quali tra l’altro hanno livelli di attenzione più brevi, perché invece di scindere il gioco dalla didattica non ne si fa uno strumento chiave che motiva e concretizza ciò che si studia?!
E ovviamente… se a giocare siete anche voi, oltre alla didattica migliorerete anche la relazione che avete con i vostri bambini.

 

Dott.ssa Rita Gatto

About the Author PsicologaRitaGatto

- Psicologa dello Sviluppo, Educazione e Benessere - Psicoterapeuta in formazione ad approccio integrato Gestalt e Analisi Transazionale - Operatore di Training Autogeno

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