“Tutto ciò che il Potere del Mondo fa, lo fa in circolo. Il cielo è rotondo, e ho sentito dire che la terra è rotonda come una palla, e che così sono le stelle. Il vento, quando è più potente, gira in turbini. Gli uccelli fanno i loro nidi circolari, perché la loro religione è la stessa nostra. Il sole sorge e tramonta sempre in circolo. La luna fa lo stesso, e tutt’e due sono rotondi. Perfino le stagioni formano un grande circolo, nel loro mutamento, e sempre ritornano al punto di prima. La vita dell’uomo è un circolo, dall’infanzia all’infanzia, e lo stesso accade con ogni cosa dove un potere si muove.”

Il Cerchio ed il Fuoco..

Due simboli fondamentali sin dall’antichità e appartenenti a molte culture diverse. Un senso di magico che, a chi lo condivide e lo vive pienamente, permette di sperimentare Calore, Vitalità, Unione, completezza.

I bambini, compreso il nostro bambino interiore, possono esservi attratti, incuriositi, entusiasmati… e allora guarderanno il fuoco per ore, vi si faranno scaldare, proveranno ad alimentarlo, comprenderanno l’importanza del limite del cerchio che, pur se dà confini, protegge.

Ma perché può essere ancora importante far sperimentare questa esperienza in una cultura come la nostra che spinge alla praticità e che ha soluzioni più immediate? Quali sono i Valori ed il significato che si possono apprendere? Andiamo a scoprirlo attraverso un viaggio tra culture e tradizioni differenti:

Fin dai tempi più antichi, il fuoco è presente in moltissimi miti e leggende.

Si pensi, ad esempio, al mito di Prometeo che rubò il fuoco agli dei per portarlo all’umanità, e che fu poi duramente punito per questo. Ciò dimostra come il fuoco sia connesso ad un’idea di conoscenza e forza spirituale superiore, più elevata, a cui l’uomo ha avuto accesso solo a partire da un certo momento, con dolore e sacrificio, e dopo aver sfidato apertamente leggi e tabù.

Nella visione comune a molte culture, il Fuoco può essere considerato come l’energia radiante dell’Universo e la scintilla della vita, espressi a livello umano mediante l’entusiasmo, la spinta a migliorarsi e l’intraprendenza.

Allo stesso tempo il Fuoco, in ottica alchimistica e per le pratiche meditative, è un elemento dinamico molto potente che crea trasformazione e possiede le caratteristiche dell’espansione e della distruzione che precede la rigenerazione (si pensi, ad esempio, al mito dell’Araba fenice). Come tale permette il movimento in avanti e verso l’alto esattamente come la fiamma che, attraverso la combustione, porta al cambiamento della materia e non solo: in particolare tende a purificare tutte le cose, elevandole ad un livello di perfezione maggiore (siano esse limitazioni mentali, spirituali o fisiche, o pensieri distruttivi e similari).

Altre culture attribuiscono ulteriori qualità a tale elemento, riconducibili comunque a quanto riportato sopra:

  • Per i Celtici è legato ad illuminazione, ispirazione e unificazione totale delle polarità
  • Il simbolo shintoista/buddhista Tomoe, noto anche come “ruota di fuoco”, ricorda il simbolo del Tao con lo Yin e lo Yang e significa appunto “svolta” o “cerchio”, contenendo molti significati profondi a livello energetico. Talvolta viene rappresentato con tre fiamme: il cielo, la terra e l’uomo, le tre basi della filosofia shintoista in completo equilibrio tra di loro.
  • I Tibetani recitano il mantra “tsa ra” (“la spada di fuoco”), che indica il potere e l’influenza inerente la sua forza: il fuoco, a seconda di come viene direzionato può avere poteri distruttivi o essere strumento per dichiarare Amore.
  • I Nativi Americani usano il cerchio di pietra per insegnare i cicli e i segreti della natura. Il cerchio oltre alle quattro stagioni, con la sua divisione indica i quattro punti cardinali, Nord, Est, Sud, Ovest, ma anche l’acqua, l’aria, il fuoco, la terra ed infine il suo centro rappresenta lo spirito. Secondo i Nativi, l’intero Universo è Fuoco in processo di trasformazione poiché tutto nell’Universo era considerato Fuoco condensato, luce solidificata. Collocato ad Est dei quattro punti cardinali, il fuoco era chiamato dai Nativi “Il Luogo della Vista Lunga”, perchè qui si poteva avere una vista totalizzante dell’esistenza propria o altrui, oltre ad essere Porta d’Oro che l’uomo varca alla sua morte. Anche in questo caso, il Potere dell’Est è il Potere della Luce, dell’illuminazione mentale e spirituale e della visione interiore che deriva dalla coscienza dell’unità di tutte le cose viventi e che ci dà coraggio. Il Totem che lo rappresenta è l’Aquila, simbolo della libertà da tutte le forme di ignoranza e bigottismo, della chiaroveggenza e della preveggenza. Essa custodisce la dimora degli ideali più nobili, è più vicina a Nonno Sole e si bagna nell’amore della sua luce; l’Aquila riesce a guardare direttamente il Sole senza esserne abbagliata. L’Aquila insegna anche l’equilibrio, perchè anche la perdita di una sola piuma da un’ala viene compensata dalla perdita di una piuma anche dall’altra. L’Aquila simboleggia l’importanza dei principi, cioè le verità fondamentali, lo spirito essenziale, l’intenzione profonda che guida l’azione.

 

Fatto tesoro di tutto ciò, emerge che dall’unione del Fuoco e del Cerchio possiamo stimolare in noi:

* Energia psichica e spirituale, intese come Creatività (qualità presente nel Bambino Libero interno in ognuno di noi) e risorse interiori che permettono di realizzare i progetti con facilità ed entusiasmo, valorizzando i propri talenti: il momento del cerchio è infatti un momento di condivisione e confronto dove è possibile allo stesso tempo proporre nuove idee, esprimersi, conoscersi ed arricchirsi dallo scambio con gli altri.

* Amore, affetto, calore umano, condivisione, armonia familiare (camino, focolare). La vera lezione è che il vero arricchimento per la crescita viene dalla condivisione.

* La condivisione in un cerchio inoltre porta con sé la coltivazione di Valori e Qualità come l‘Ascolto, il Rispetto, la Comprensione. Un Cerchio a cui tutti appartengono con uguale valore, e in cui c‘e la possibilità di guardarsi l’un l’altro con una visione che integra ciascuno dei presenti, senza lasciare nessuno fuori.

* Passione, non intesa, come solitamente si fa, come amore passionale (‘ardere di passione’) o passioni divoranti e distruttive tipo la rabbia, ma riferita ad altri tipi di passioni, come ad esempio l’amore per l’arte, ecc.

Per cui riscoprire piccole usanze come la condivisione di fronte ad un Cerchio di Fuoco, vivendole pienamente nel Qui ed Ora, può permetterci non solo di ricontattare noi stessi ed i nostri bisogni, esprimendo quello che in Analisi Transazionale viene chiamato il nostro Bambino Libero; ma anche di riscoprire la potenza e gli strumenti che Madre Natura ci offre, in pieno contatto e condivisione con l‘Universo intorno a noi.

 

Dott.ssa Rita Gatto

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: