Ogni singola giornata ha il suo colore, il suo carattere e una propria energia. Può succedere che appena svegli sentiamo tutta la carica per intraprendere un’attività specifica, ci prepariamo a realizzarla, ci riforniamo del materiale utile, e poi…. l’inconveniente: una chiamata imprevista, un bicchiere rotto, il meteo che cambia, la macchina che non parte… tutti esempi forse banali, certo! Ma ecco che tutta la volontà che ci dava motore fino a due secondi prima, d’un tratto scompare, e con questa anche il buon umore e le belle sensazioni che la accompagnavano.

Invece che accettare l’inconveniente e magari trovare una soluzione, tutto ciò che riusciamo a fare è andare avanti e indietro incastrandoci negli stessi pensieri – “Perché non c’è il sole?” oppure “Perché non ho uno scooter?” o ancora “Perché accadono tutte a me?” – e invece che parlarne o condividere, pretendiamo che le cose fossero andate e vadano diversamente. Direi una scena abbastanza frustrante. Per vivere pienamente la Vita e sperimentarla realmente occorre accettarla, accettare cioè anche ciò che è fuori dal nostro controllo.

Le nostre Emozioni sono come il tempo, non prevedibili, oscillanti tra il turbolento ed il calmo, a volte persistenti ma comunque mutevoli. Ma contrariamente al tempo che non è suscettibile alle nostre pressioni, noi ci sforziamo nell’essere costantemente felici in ogni momento, ignorando la tristezza o l’ansia con un entusiasmo forzato, come per vivere in un’infinita giornata di sole, 24/7, persi quando ovviamente questo non accade. Prediligiamo la modalità <<più felici>> invece che <<più confidenti con noi stessi>>. Questo perchè siamo convinti che essere perennemente felici sia la via per preservare la propria salute mentale ma, udite udite… alcune ricerche mostrano in realtà che accogliere e accettare le emozioni negative, comprese paura, rabbia e tristezza, ci sostiene nel disinnescarle e anche a diminuire nel tempo la loro presenza. La felicità tra l’altro è solo una delle 27  categorie di emozioni di base evidenziate dalla recente ricerca di  Alan S. Cowen e Dacher Keltner dell’Università di Berkeley, pubblicata nel 2017 sul Proceedings of National Academy of Sciences (PNAS). In onore del Mese della Salute Mentale – che si svolge appunto a Maggio con iniziative anche in alcune località italiane – rendiamo reale ciò che proviamo, oggi e non solo: un permesso nell’accettare tutto il range delle nostre emozioni, anche quelle più inconvenienti, in nome di una migliore Salute Mentale.

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E allora perchè consumare tutte le nostre energie per resistere alle emozioni negative ed evitare di parlarne? E a cosa serve e come accettare anche le emozioni negative?

“Il modo di approcciare alle nostre reazioni emotive negative è fondamentale per preservare il nostro Benessere.”

E’ importante accettare tutte le emozioni, senza giudizio né tentativi di cambiarle. Senza dimenticare il fatto che tentare in tutti i modi di evitare emozioni negative ci pone nelle condizioni favorevoli per inciamparci pienamente dentro; viceversa vivere tutte le emozioni ci offre invece dei punti bonus, stimolandoci a parlarne, ad essere più connessi e meno isolati, e quindi superando con più successo i momenti di stress.

Tuttavia accettare qualunque sentimento bussi alla porta del nostro essere non è qualcosa di semplice ed intuitivo, ma mai dire mai!

  • Riconoscere: porre attenzione e ascolto ai sentimenti nel Qui ed Ora
  • Permettere: accogliere invece di contrastare i sentimenti
  • Investigare: incuriosirsi e rendersi creativi di fronte ai sentimenti – chiedersi ad esempio: “cosa vuole dirmi questa emozione rispetto alla mia vita adesso e come posso utilizzarla?” “mi sta dicendo qualcosa di importante sull’ambiente che mi circonda, o è solo un mio modo di rispondere ad una situazione che adesso non so come gestire?
  • Non-identificarsi: separare sé stessi dai sentimenti – Quando cominciamo a riconoscere le nostre emozioni come qualcosa che è collocato nel nostro corpo, con una forma o un colore, stiamo cominciando a percepirle e non a identificarci con esse. Se invece ci identifichiamo con le nostre emozioni, traduciamo il sentire qualcosa con l’essere quel qualcosa, e quindi essere come rabbia, tristezza, frustrazione etc., dimenticandoci della possibilità di scelta che abbiamo.

Questi possono essere i primi passi per rinforzare la propria resilienza emozionale.

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Parliamo dei nostri sentimenti con Coraggio:

“I sentimenti spesso cambiano quando li esprimi. Quando parliamo di qualcosa che ci preoccupa o ci confonde e qualcuno ci ascolta, il potere della paura viene spesso controllato e si dissipa rapidamente”

Possiamo immaginare che tipo di mondo può essere quello in cui ognuno è in grado di condividere onestamente con sé stesso e con gli altri i propri sentimenti? Potrebbe essere molto più accettante, colorato, supportivo e soprattutto mentalmente salutare.

La prossima volta che il tuo “giorno assolato” si trasforma in uno annuvolata, ricordati della possibilità e del potere di abbracciare i tuoi sentimenti, tutti!

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*Condividi anche tu come abbracci tutti i tuoi sentimenti “Quando mi sento [emozione], mi aiuta [tattica personale]”


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