Se sei nato senza ali, non fare nulla per impedire loro di crescere.

Coco Chanel

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Volare… 

É forse il sogno più comune al mondo, in ogni popolo e cultura del passato e del presente. Anche il solo sognare di volare può stimolare una sensazione di stupore, di benessere, di libertà, di Gioia… anche il solo distaccarsi simbolicamente dalla Terra, offre la possibilità di innalzarsi verso il Cielo e accrescere la nostra Mente, guardando e guardandosi dall’alto.

Crescere allora è un po’ come imparare a volare: è la possibilità di esplorare il mondo, senza nessuno che ci tenga per mano… e a modo loro, tra le righe, i bambini un po’ lo chiedono di insegnar loro a volare. 

Ma chi vuol divenire leggero e un uccello, non può non amare se stesso

Nietzsche

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Il compito della Famiglia e della Scuola diventa quindi un inno alla Fantasia e alla Creatività; a sperimentarsi tra il Cielo e la Terra, sentendosi sempre ospite gradito ed amico del creato; a saper chiedere consiglio ai più saggi, mettendo da parte l’orgoglio quando si smarrirà la strada; ad aiutare chi è in difficoltà, insegnando a rispettare chi si incontra lungo il viaggio; a fermarsi se si sente la stanchezza, non in segno di debolezza, ma per riprendere in seguito il percorso con maggior energia; ad ascoltare il silenzio del giorno ed il rumore delle stelle…. ma soprattutto è la necessità di insegnare ai bambini a riconoscere le loro abilità e ad individuare i loro limiti, sottolineando e rinforzando positivamente i loro successi (ricordiamoci che per quanto possano sembrare piccoli a noi adulti per loro si tratta di grandi traguardi), e a promuovere in loro il senso di Responsabilità. 

La Natura stessa ce lo mostra quando i piccoli di uccello scalpitano per allontanarsi dal nido mentre le piume giungono a maturazione: compito materno è esser d’esempio, alzarsi in volo con loro accanto. Esattamente allo stesso modo i bambini, fin dalla più tenera età, manifestano un’intensa voglia di autonomia, ovvero la spinta fondamentale alla crescita, che per questo va assecondata ed aiutata. Assecondata e aiutata rendendo anche comprensibili, chiari e coerenti i perché ed i come dei confini e delle regole necessarie a raggiungere un proprio equilibrio interno.

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All’inizio le nostre abilità e i nostri “prodotti” potranno anche non essere all’altezza della nostre aspettative, ma l’origine del nostro insuccesso non è da ricercare fuori. Il mantenimento e lo sviluppo dell’autostima dipendono dalle esperienze positive di efficacia che si sperimentano giorno dopo giorno. Bisogna quindi porre attenzione:

▪a tutte quelle volte che si sente di essere riusciti in qualcosa (successo);

▪alla sensazione che deriva dalla realizzazione delle proprie potenzialità (soddisfazione);

▪al senso di competenza e di essere in grado (autoefficacia);

▪al senso di apprezzamento da parte del gruppo dei pari e delle persone significative (mente del gruppo e accettazione dagli altri).

Ciascuno di questi aspetti stimola e favorisce l’espressione emotiva in maniera tale che i bambini possano imparare a riconoscere e controllare le emozioni negative che provano senza sentirsi sbagliati.

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E’ fondamentale quindi richiamare alla mente il concetto di continuitàconnessione, che unisce i vari ambienti di Vita di una persona. E in questo la Natura ancora una volta si pone maestra, come elemento di continuità e connessione tra ciò che le è intrinseco (tutta la complessità dei fenomeni naturali) e ciò che rappresenta per noi estrinsecamente (tutto ciò che ci circonda e ci permette di esperire): stare pienamente in Natura offre la possibilità di trovare linguaggi comuni, di comprendere e conoscere il diverso, affrontare con più consapevolezza difficoltà e ansie, sciogliere dubbi  e operare scelte condivise, riflettere su ciò che ci circonda… costruire le proprie ali per proseguire, volando, nella direzione del Rispetto e della Cura per il mondo del quale siamo parte.

“Anche io ho imparato a fondo l’ arte di attendere , ma soltanto di attendere me stesso . E sopra ogni altra cosa ho imparato a stare e andare e camminare e saltare e arrampicarmi e danzare . Ma questa é la mia dottrina : chi vuole imparare un giorno a volare , deve prima di tutto imparare a stare e andare e camminare e arrampicarsi e danzare : il volo non si impara in volo! Io ho imparato ad arrampicarmi con scale di corda fino a più di una finestra, a gamba lesta mi sono inerpicato su per alti alberi di nave: star seduto sugli alti alberi della nave della conoscenza, mi parve non piccola beatitudine, palpitare come le fiammelle su alti alberi di nave: una piccola luce, é vero, purtuttavia un grande conforto per naviganti e naufraghi sperduti! Per vie di molte specie e in molti modi sono giunto alla mia verità”

F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra

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About the Author PsicologaRitaGatto

- Psicologa dello Sviluppo, Educazione e Benessere - Psicoterapeuta in formazione ad approccio integrato Gestalt e Analisi Transazionale - Operatore di Training Autogeno

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