Se sentiamo e comprendiamo che qui, in questa vita, siamo già in contatto con l’infinito, i nostri desideri e atteggiamenti cambiano. In ultima analisi, noi valiamo qualcosa solo nella misura in cui incarniamo ciò che è essenziale, e se ciò non avviene, la vita è sprecata. Anche nei rapporti con gli altri, il punto fondamentale è se nella relazione si esprime un elemento di libertà”

C.G. Jung

L’andamento frenetico del susseguirsi delle giornate e l’enorme quantità di stimoli ambientali – lavoro, famiglia, relazioni, economia, etc. – ci sottopone costantemente ad una intensa attività mentale e ad una tensione emotiva, che spesso sono accompagnate da una demoralizzante inattività fisica. Tutto questo ovviamente ricade sulla Qualità e sullo stile di Vita, facendo sembrare la Felicità e la Serenità un traguardo complesso e a volte impossibile da raggiungere, e dando una continua sensazione di irrequietezza e insoddisfazione.

Ma che cosa è realmente essenziale nella Vita, e come si può esprimere un elemento di Libertà? Una domanda che conserva dentro di sé infinite risposte e altrettanti punti interrogativi. Ma allora perchè invece di continuare a cercare ininterrottamente una soluzione a tali interrogativi, in maniera chi più e chi meno consapevole, non proviamo semplicemente a stare?… uno stare dinamico, colmo di Qualità e sensazioni, e che permette di esprimere ed attuare con costanza i propri Valori. Uno stare che può essere tradotto con la pienezza del Qui ed Ora, che racchiude essa stessa l’essenza della Vita. Le esperienze più arricchenti sono infatti quelle che interessano allo stesso tempo il Cuore, la Mente, il Corpo e lo Spirito. In sintesi un osservare e vivere il susseguirsi dei momenti e degli eventi da un’altra angolazione e con un’altro sguardo, più attento e comprensivo, curioso e svincolato dalla routine spesso quadrata che caratterizza le nostre giornate.

“Il vero viaggio di una vera scoperta

non consiste nello scoprire nuovi territori

ma nell’avere nuovi occhi”

Marcel Proust

Un momento di Ascolto Attivo e consapevole e di sintonizzazione con il pony Sancho: l’arricchente possibilità di guardare da una prospettiva diversa e con un’attenzione più profonda ciò che spesso si dà per scontato.

Un allenamento per la nostra Persona che è utile praticare sin da piccoli. Infatti, in tema di età evolutiva è utile:

  • Chiedersi quali sono i veri bisogni dei bambini è un modo per guidarli ad attraversare il territorio delle proprie radici, che è necessario come respirare: coltivare la loro memoria, non come esercizio puramente didattico o di sollecitazione narcisistica, ma come bisogno di trovarsi e ritrovarsi per poter andare oltre.
  • Accettare i tanti perchè dei bambini senza porre fine alla loro curiosità, vivacizzando il loro stupore con nuove esplorazioni e con incontri sempre più profondi. Offrire esperienze e la ricchezza e il gusto che si traggono dalla scoperta e dall’ammirare il mondo e la Vita nella sua unicità e straordinarietà.
  • Dare confini chiari di uno spazio in cui potersi muovere liberamente, perché è il “rito” che rafforza i legami e perché è il bisogno di autonomia il cuore stesso della crescita. Ciò equivale a dire che tutto quello che il bambino può fare da solo è giusto che lo faccia, imparando dai propri errori a misurare la propria forza ed il coraggio.

Ed è anche e soprattutto per questo che, in onore della Giornata Internazionale dello Yoga (21 Giugno 2018), ho voluto sperimentare insieme a bambin@ e a ragazz@ del Centro Estivo al Centro Ippico La Giara una nuova esperienza: Horseback Yoga, o letteralmente Yoga a Cavallo.

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posizione del guerriero

Ma cosa è l’Horseback Yoga

Come riportato nello Yoga Journal, lo “Yoga equestre” è principalmente finalizzato ad incrementare il legame sottile e la connessione tra due esseri viventi, in questo caso uomo e cavallo. Questa pratica fu creata inizialmente per sollecitare stabilità, equilibrio e presenza, in connessione con il cavallo e con la Natura che circonda entrambi.

E questa magica intuizione, dopo un primo successo negli USA, si sta divulgando sempre più rapidamente anche in Italia, con lo scopo di unire due mondi che mirano al benessere di persone e animali e a rendere sempre più comune un approccio etico ed etologico, nel rispetto di tutti. In particolare nel mondo equestre, quella dello Yoga con i cavalli può essere una buona possibilità per reintegrare anche a quei cavalli meno prestanti a livello agonistico che altrimenti sarebbero a rischio di macellazione.

“Per anni ho viaggiato per il mondo portando questo messaggio, e cosa possiamo dire è che i cavalli – al di là della razza o del colore o dell’origine – sono tutti suscettibili agli stessi stimoli… affetto, empatia, rispetto e solidarietà”

Scarpati

Come sostiene Cristobal Scarpati, cofondatore della Scuola indiana di Doma nella città di San Luis, queste impressionanti capacità riportate nella citazione sono state apprezzate e utilizzate per generazioni da chi le ha sapute accogliere.

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Uno degli Insegnamento più profondi che se ne ricavano è il Valore dell’Amore.

Questo tipo di attività si presta per chiunque: adulti, bambini, anziani, disabili, sportivi e non. E’ una buona proposta anche per i cavalieri e le amazzoni più esperti, in quanto migliora la comunicazione con il proprio cavallo attraverso il linguaggio del corpo, cercando di sintonizzarsi con lui e comprenderne le intuizioni e le emozioni da lui espresse.

Quindi, per qualunque livello – uguale se principianti o ottimi conoscitori di Yoga e/o Cavalli – ed età, quella del Horseback Yoga permette di vivere esperienze suggestive all’aria aperta e a valenza psicofisica, e può essere una via per trovare e ritrovare il proprio equilibrio e benessere psico-fisico. Natura, Cavalli, Meditazione…. due corpi in contatto ed un unico fluire di energia, con Rispetto e Armonia…. e allo stesso tempo, in particolare per chi come me pratica la meditazione ed ama il mondo dei Cavalli e lo stare in Natura, l’unione di Gioia e Passione, di Intuizione, di esercizio fisico e di Connessione profonda. La Natura tra l’altro è una vera e propria fonte di benessere e quindi luogo ideale dove praticare Yoga.

Ed ecco che i cavalli si offrono come ottimi insegnanti di Fiducia, di resilienza e pazienza, di padronanza del corpo e della mente, di abilità nell’affrontare nell’immediato ma consapevolmente le difficoltà che si presentano, e della capacità di comprendere e comunicare silenziosamente. Hanno le proprie emozioni, paure e giornate storte, possono spaventarsi, annoiarsi e soprattutto possono compiere un numero infinito di azioni per distrarre dagli obiettivi dello Yoga, sollecitando da una parte ad una connessione interna e ad un ascolto maggiori, e dall’altra ad assumere una posizione ancora più immobile e stabile. Ed inoltre, in quanto animali da branco, i cavalli hanno capacità intrinseche legate alla socialità e alla comunicazione emotiva, sostenendo chi vi entra in contatto a sviluppare le medesime Qualità.

Lo Yoga da conto suo sostiene nel riconoscere la natura egocentrica della mente e la sua tendenza a creare fenomeni fittizi senza riscontri oggettivi; a non aggrapparci e dipendere in maniera morbosa dalle persone o dalle cose; a ricercare l’equilibrio in tutte le attività, sia quelle di natura fisica che psicologica.

Due mondi quindi, quello dello Yoga e dell’Equitazione, che richiedono disciplina, e insegnano, e necessitano, non solo di Ascolto Attivo e profondo di sé stessi, ma anche e soprattuto di Comprensione e Rispetto del proprio spazio e di quello degli altri, di qualunque specie e caratteristica. Pratiche che non si fermano al solo piano meccanico del fare, ma che diventano un vero e proprio stile di vita, offrendo la possibilità di affrontare gli eventi con lucidità, con forza, serenità e soprattutto Amore. Inoltre sono attività che possono regalare una sensazione di interdipendenza con ciò che si trova nell’Universo. D’altronde il termine Yoga deriva etimologicamente dalla radice Yui, che può essere tradotto proprio con “legare insieme“, inteso paradossalmente come liberazione, o meglio come unificazione dello spirito che viene liberato dagli automatismi insiti in ciascuno di noi.

Nella pratica dell’Horseback Yoga le attività possono essere disparate:

  • passeggiare fianco a fianco con il cavallo per ridurre lo stress e rilassarsi;
  • rendersi consapevoli del proprio stato emotivo per prevenire burnout o disturbi d’ansia;
  • lezioni di equitazione che integrano elementi di Yoga e tecniche di respirazione;
  • posizioni di Yoga a contatto con il cavallo
  • meditare sul significato simbolico che il cavallo porta con sé in termini di coscienza collettiva, traendone benefici e intuizione importanti.
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posizione del signore della danza

Il respiro

Il respiro è il principale mezzo di scambio con l’esterno. Secondo la filosofia orientale

  • Inspirazione corrisponde ad accogliere, gioia, luce, sorriso;
  • Espirazione corrisponde invece a lasciar andare, malinconia, buio, vuoto.

Nella vita si passa costantemente per entrambe e pertanto è utile accettare le componenti di entrambe ed esserne consapevoli.

Osservare il modo in cui respiriamo ci permette di comprendere se accogliamo veramente e profondamente lo scambio con l’esterno e ciò che questo comporta.

Inoltre respirare è l’unica attività corporea involontaria che può essere facilmente ed in qualunque momento posta sotto il controllo diretto della volontà. Nel nostro essere l’energia vitale è veicolata dal respiro e per questo funge da “cancello di comunicazione” tra ciò che è esterno e ciò che è interno, tra conscio ed inconscio, tra consapevole ed inconsapevole.

Nello specifico, attraverso esercizi di respirazione volontaria, ci si può sintonizzare con il respiro del cavallo e con il contatto con esso, inducendo conseguentemente uno stato di serenità e pace interiore.

“Quando la mente è agitata il respiro è agitato;

quando il respiro è calmo, la mente è calma”.

Il respiro ed l’ascolto del Cuore

Le Asana

Lo scopo delle posizioni di Yoga è principalmente di rendere elastica la colonna vertebrale, riequilibrando tutte le tensioni. Ciascuna è utile a sviluppare il coordinamento psicomotorio, tonificare ed elasticizzare il corpo, sviluppare l’equilibrio e la Creatività in rapporto allo spazio. Il termine Asana, letteralmente “facile, comodo“, rimanda quindi alle posizioni del corpo, creatrici e che includono una condizione di stabilità, immobilità e assenza di sforzo. La tradizione vuole che ce ne siano 8.400.000 che simboleggiano e richiamano piante o animali; e altre che richiamano invece un gesto da compiere o il nome di saggi, dei ed eroi, ognuna delle quali si svolge secondo un certo ritmo e modalità. Esistono posizioni in piedi, da seduti, in ginocchio, sulla schiena… ognuna con la propria efficacia ed il proprio valore insostituibile. È per questo che la realizzazione delle Asana non può essere concepita come un semplice esercizio fisico e mette in evidenza i diversi livelli della personalità di chi le esegue.

Alcune di queste, proposte a bambin@ e ragazz@ del Centro Estivo al Centro Ippico La Giara, ovviamente rivisitate e riadattate sono:

  • la posizione dell’albero: permette di radicarsi alla Terra e di acquisire forza e fiducia in sé stessi, di aumentare la lucidità e la stabilità emotiva e di migliorare il senso di equilibrio. Inoltre, da un punto di vista simbolico, l’albero rappresenta il frutto dell’unione dei quattro elementi ed è fonte di Vita.
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posizione dell’albero
  • La posizione del bambino è indicata per il rilassamento psico-fisico generale, rilassa tutti i muscoli e i nervi del corpo. Rende la mente più calma ed ha una funzione equilibrante sulle emozioni.
  • La posizione del pesce agisce in particolare sul torace e favorisce una respirazione completa e profonda. Oltre ad una serie di altri benefici riduce anche i livelli d’ansia.
posizione del bambino (sul collo) e posizione del pesce (sulla groppa)

In sintesi, oltre a tutto quanto descritto nell’articolo, l’obiettivo che più di tutti ci ha accompagnato nella realizzazione di questa particolare esperienza è quello di educare alla non violenza e ad un rapporto armonico con la Natura e con l’ambiente che ci circonda, con Gratitudine e Amore.

Dott.ssa Rita Gatto


Un ringraziamento speciale al Centro Ippico La Giara, o meglio alle persone che lo rappresentano, che quest’anno ospita alcune delle mie attività per il Centro Estivo; a bambin@ e ragazz@ frequentanti il centro estivo, che condividono profondamente la passione per questo mondo o che hanno appena iniziato ad avvicinarcisi; ai genitori che permettono loro di potersi sperimentare in contatto con la Natura e i Cavalli; allo Yoga che mi ricorda sempre di respirare ed esser grata; ai Cavalli, pazienti, autentici ed insegnanti di Amore; ma soprattutto ad Esoticu, che nel pieno dell’agonismo o nelle pause di dovere è sempre parte della mia Vita.

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About the Author PsicologaRitaGatto

- Psicologa dello Sviluppo, Educazione e Benessere - Psicoterapeuta in formazione ad approccio integrato Gestalt e Analisi Transazionale - Operatore di Training Autogeno

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