Cosa è il Nervo Vago e quali funzioni assolve per il nostro organismo

Il Nervo Vago (NV), noto anche come Nervo pneumogastrico, è il decimo e più lungo dei dodici nervi cranici dell’essere umano, che parte dal cervello e raggiunge l’apparato digerente e respiratorio, il cuore ed il fegato.

Il percorso del X Nervo cranico (Vagus), lo mette in connessione con molti dei nostri organi vitali

È importante sapere che connette il nostro cervello più arcaico (rettiliano), e quello emotivo-affettivo (limbico), con tutti i nostri organi vitali: per questo ad esempio, quando si ha l’ansia viene mal di stomaco o si va in iperventilazione.

Rappresentazione dei “tre cervelli” e delle loro funzioni principali

Riassumere tutte le sue funzioni è molto difficile, dato che alcune sono state esplorate solo di recente, e probabilmente altre sono ancora da scoprire. Ad oggi comunque si è visto che ha un ruolo fondamentale nella stimolazione degli stati di quiete, di rilassamento, riposo; è implicato anche nella digestione e nell’immagazzinamento dell’energia.

È stato visto che costituisce il 75% del nostro Sistema Nervoso Parasimpatico (SNP), cioè quella parte del Sistema Nervoso Autonomo che è attivo quando siamo in uno stato di quiete e relax: in pratica, quando il cervello stabilisce che siamo in un momento di relax, dà un input al SNP, e quindi al nostro NV, il quale:

  • Regola il battito cardiaco, riducendone quando necessario la frequenza;
  • Controlla il funzionamento del tratto digestivo, favorendo la digestione attraverso la stimolazione della secrezione di acido gastrico e della peristalsi intestinale;
  • Favorisce il rilassamento muscolare e ne controlla i movimenti;
  • Favorisce le funzioni di “recupero”, come quella immunitaria;
  • Mantiene il ritmo della respirazione;
  • Facilita il rilassamento dopo una situazione stressante o ci indica che siamo in pericolo e non dobbiamo abbassare la guardia.
  • Invia informazioni sensoriali al cervello sullo stato degli organi.
  • Regola i livelli di ossitocina, ormone che influenza Empatia, Lealtà, Fiducia e Coraggio.
Il Sistema Nervoso Autonomo è suddiviso in SN Parasimpatico e SN Simpatico

La relazione tra Nervo Vago e Ansia

Si è visto che vi è una correlazione tra gli stati emozionali di ansia, paura e nervosismo, e le funzioni del NV, il che è abbastanza intuitivo, se si pensa che questo ha la sua massima attività in momenti di relax.

Se rimaniamo in uno stato di tensione e allarme prolungato, in cui la situazione stressante o traumatica permane nel presente, il NV non sarà in grado di attivare il segnale di rilassamento che disattivi la risposta fisiologica che la tensione innesca. Questo farà sì che la persona risponda impulsivamente e soffra di stati d’ansia. Pertanto il coinvolgimento del NV porta in genere a sintomi quali vertigini, problemi gastrointestinali, aritmie, difficoltà nella frequenza respiratoria e risposte emotive sproporzionate.

Di conseguenza, per risolvere questi stati emotivi spiacevoli, stimolare l’aumento del tono vagale permette di attivare il SNP, e quindi di rilassarci più rapidamente dopo una situazione stressante ed influenzare positivamente il nostro equilibrio emotivo ed il benessere psico-fisico.

Quali tecniche per prendersi cura del Nervo Vago?

Gran parte del nostro organismo perde il suo equilibrio quando è vittima dell’ansia: il cuore accelera, la digestione diventa difficile, soffriamo di diarrea o di crampi allo stomaco… Saper stimolare il NV ci aiuterebbe senz’altro a ridurre molte delle emozioni negative da cui ci sentiamo quotidianamente attanagliati.

1. Esposizione al freddo

Una ricerca condotta presso l’Università di Oulu ha rilevato che l’esposizione regolare al freddo aiuta a ridurre la risposta di lotta-fuga che lancia il Sistema Nervoso Simpatico. Può bastare una doccia fredda di 30 secondi al giorno o un asciugamano freddo sul volto.

2. La vibrazione del suono mantrico OM

Varie ricerche hanno dimostrato che le vibrazioni emanate dal suono mantrico OM influenzano il funzionamento del cervello limbico, responsabile principalmente delle nostre emozioni di base (paura, rabbia, tristezza, gioia, etc.) e delle nostre pulsioni (ad esempio fame, sesso, cura della prole e dominanza). Essendo le sensazioni di tali vibrazioni percepite per lo più attorno alle orecchie, gli scienziati hanno suggerito che queste siano trasmesse attraverso il ramo auricolare del NV, dal momento che il NV si dirama nell’orecchio interno e nella laringe, controllando l’apertura e la chiusura delle corde vocali e tono del suono.

Effettuando il Mantra OM in espirazione, il NV si attiva nel suo ruolo di gestore del sistema parasimpatico.

3. Respirazione profonda e sonora – Ujjayi Pranayama

Senza rendersene conto, la maggior parte delle persone inala aria tra le 10 e le 14 volte al minuto, mantenendola quindi su un livello superficiale. L’ideale sarebbe invece inalare aria 6 volte per minuto. Pertanto, un’altra tecnica di stimolazione vagale consiste nel praticare una respirazione profonda e sonora, che nella pratica yogica viene chiamata Ujjayi Pranayama. Tale tipo di respirazione dimostra chiaramente il rapporto che c’è tra respirazione e mente: nello specifico attiva il NV ed il cervello interpreta che è necessario calmarsi.

Figura rappresentativa del movimento della glottide nella fase di inspirazione ed espirazione

Maggiori dettagli sulle tecniche si possono trovare nel presente video:

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La realizzazione di questo articolo e del video annesso è nata dalla volontà di sostenerci in un momento difficile legato al vissuto personale e comunitario generato dalla pandemia di Covid_19.

Abbiamo deciso di rimandare la partenza del percorso di gruppo sulla gestione dell’ansia (Ansia, questa sConosciuta!), contribuendo anche noi con la scelta di rimanere a casa, ed allo stesso tempo di perseguire il nostro obiettivo di offrire strumenti utili e pratici per la gestione dell’ansia e la riduzione dello stress.

I contenuti sono realizzati dalla collaborazione di ☞
❧ Dott.ssa Rita Gatto
Psicologa dello Sviluppo, Educazione e Benessere (Albo Lazio 233929); Operatrice di Training Autogeno.
❧ Dott.ssa Giulia Piccioni
Psicologa (Albo Lazio 22140); Insegnante di Yoga e Meditazione

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